Filippo Sindoni – Il Merito del Ritorno: la squadra che ha reso vera una storia vera
Il MITA racconta Filippo Sindoni al cinema. Vent’anni dopo la sua scomparsa, la sua storia torna a casa.
Pietro Di Maria firma sceneggiatura, regia e musiche di un film sulla memoria orlandina. Dietro la macchina da presa, una squadra che ha trasformato una storia di famiglia in un’opera collettiva.
CAPO D’ORLANDO — “Filippo Sindoni – Il Merito del Ritorno” nasce da una storia vera: quella del Cavaliere Filippo Sindoni, figura che ha segnato la storia industriale tra la Sicilia e il Venezuela. Scritto, diretto e musicato da Pietro Di Maria, il film racconta la “filosofia delle due sponde” — il successo costruito lontano da casa, e il legame mai reciso con le strade e la piazza di Capo d’Orlando.
Una scrittura nata dalla memoria di una famiglia. Pietro Di Maria trasforma una storia privata in un racconto collettivo.
Scrivere un film ispirato a una persona realmente esistita porta con sé una responsabilità precisa: restare fedeli ai fatti, e allo stesso tempo trovare la forma narrativa capace di farli diventare cinema. Pietro Di Maria ha costruito il racconto attorno al ritorno simbolico del nipote omonimo di Filippo Sindoni, usando quel viaggio come chiave per riflettere sul valore etico del rientro e sulla missione di onorare la memoria familiare. La regia si affianca alla sceneggiatura e alle musiche originali, in un lavoro che tiene insieme parola, immagine e suono fin dalla scrittura.
Calogero Monachino: lo sguardo dietro la macchina da presa. Le riprese hanno dato corpo visivo a location cariche di storia.
Le riprese e la fotografia del film portano la firma di Calogero Monachino, che ha lavorato su location reali e simboliche per il territorio: il Bar Micale, conosciuto come Bar Cascitta, il Mulino Scarvaci di Rocca di Capri Leone, e i luoghi simbolo di Capo d’Orlando come Piazza Caracciolo, il Faro e il Lungomare. Scegliere di girare in spazi veri, invece che ricostruiti, significa affidare alla fotografia il compito di restituire con precisione un’identità di luogo che il pubblico locale riconosce immediatamente. Il lavoro di Monachino ha reso quei luoghi parte integrante della narrazione, trasformando lo sfondo in un personaggio silenzioso della storia.
Fabio Morabito, aiuto regia: la presenza costante sul set. Ogni giornata di riprese passa anche dalle sue mani.
Accanto a Pietro Di Maria, il ruolo di aiuto regia è stato affidato a Fabio Morabito, che nel film compare anche come interprete nel personaggio di Manuel, nel flashback ambientato nel 1968. Essere aiuto regia significa occuparsi di ciò che tiene insieme una produzione ogni giorno: i tempi delle riprese, il coordinamento tra reparti, il supporto ai più giovani interpreti nel trovare la battuta giusta. Per Fabio Morabito, questo film segna un passaggio di crescita importante all’interno del percorso del MITA, da interprete a figura di supporto diretto al regista.
Laura Sapienza, ottimizzazione e cast: l’organizzazione che tiene insieme la produzione. Il suo lavoro rende possibile ogni scena prima ancora che venga girata.
Il ruolo di Responsabile di Produzione, affidato a Laura Sapienza, riguarda tutto ciò che permette a un set di funzionare: l’ottimizzazione dei tempi, il coordinamento del cast, la gestione degli aspetti organizzativi che restano invisibili sullo schermo ma che sostengono ogni singola inquadratura. Il film vede un cast ampio, con Giuseppe Trusso nel ruolo di Don Filippo Sindoni, Filippo Ianuli come Filippo adulto, Diego Calanni nei panni del Piccolo Filippo, e numerosi altri interpreti chiamati a comporre il tessuto corale della storia. Mettere insieme un cast così ampio, e farlo lavorare in armonia, richiede una regia organizzativa parallela a quella artistica — ed è quella che Laura Sapienza ha portato avanti per l’intera produzione.
Un film di famiglia, una produzione corale. Il ritorno di Filippo Sindoni appartiene a tutti quelli che lo hanno reso possibile.
Il film è stato prodotto da Giovanna Sindoni e dalla sua famiglia, con la collaborazione del MITA Scuola di Cinema e Teatro e dell’Associazione Confinserimento ETS. “Il tempo passa, ma il valore delle persone resta” — è la frase che accompagna il progetto, e che racchiude il senso di un lavoro fatto di scrittura, riprese, organizzazione e interpretazione, tenute insieme da persone diverse con un unico obiettivo comune.
L’appuntamento: la prima ufficiale il 19 agosto 2026. Capo d’Orlando accoglie il ritorno di Filippo Sindoni sul grande schermo.
“Filippo Sindoni – Il Merito del Ritorno” debutterà in anteprima ufficiale il 19 agosto 2026, presso la Terrazza Mercadante, nel cuore di Capo d’Orlando. Un invito aperto a tutta la comunità orlandina, per assistere insieme alla prima proiezione di una storia che appartiene, prima di tutto, a questo territorio.






