Al MITA Cinema e Teatro, la timidezza diventa coraggio, un passo alla volta." - Confinserimento

Al MITA Cinema e Teatro, la timidezza diventa coraggio, un passo alla volta.”

Al MITA Cinema e Teatro, la timidezza diventa coraggio, un passo alla volta.”

MITA: cinema e teatro tra Capo d’Orlando e Brolo. Ogni anno, ragazzi nuovi al primo palco.

Càpita, direbbe uno che di Sicilia se ne intendeva, càpita che uno nasce timido, e in una scuola come questa, tra un’aula e un palco, quella timidezza non sparisce del tutto — ma trova un posto dove stare, un personaggio da abitare. È lì che cominciano tutti, al primo anno: prima ancora del palco vero, prima del pubblico che paga un biglietto e si aspetta, giustamente, di vedere qualcosa di vero.

Due discipline, una sola fame di esserci. Giorgia Pintabona pattina, recita, e si rialza ogni volta.

Giorgia Pintabona ha una voglia di imparare che si vede da come studia sempre di più: Teatro, Cinema, ed è anche pattinatrice — un’abilità fisica che si intravede nel modo in cui si muove in “Sipario – Il Sogno”, con un controllo del corpo costruito anni prima su un altro tipo di pista. È lì, forse, che ha imparato per la prima volta cosa significhi cadere e rialzarsi davanti a qualcuno che guarda.

Come Clara, anche lei ha frequentato i corsi sia a Brolo sia a Capo d’Orlando, per la stessa fame di esserci che accomuna le due ragazze. Ha attraversato tre produzioni in due anni — “Sipario – Il Sogno”, “Cieli Immensi”, “Io Sono Acqua” — un ritmo che racconta più di ogni parola quanto le piaccia essere lì, ogni volta che può.

La timidezza è il punto da cui si parte. Clara Ricciardello impara a far sentire la propria voce.

Clara Ricciardello è timida, e chi lavora con lei lo sa. È il punto di partenza da cui parte ogni suo passo sul palco: superare la timidezza davanti a un pubblico significa imparare a portarla con sé e a parlare comunque. È al primo anno, concentrata sul Public Speaking, e forse proprio per questo ha scelto quella disciplina: per trovare il modo di far sentire la propria voce restando fedele a se stessa.

Quella stessa fame di esserci l’ha portata a frequentare i corsi sia a Brolo sia a Capo d’Orlando — due sedi, due percorsi, per cogliere ogni occasione di crescere. Ha già preso parte a “Sipario – Il Sogno” e “Io Sono Acqua”: due set, per una ragazza che all’inizio probabilmente temeva la macchina da presa più del pubblico in sala.

Il corpo di una ballerina parla anche a teatro. Virginia Butera porta la danza in ogni gesto.

Virginia Butera porta sul palco anche il corpo di una ballerina, e si vede: il modo in cui occupa lo spazio, in Teatro e Musical, ha sempre un peso e un tempo preciso, imparati altrove — nella danza. Al secondo anno, sta ancora scoprendo come far dialogare quella disciplina del corpo con la libertà, più imprevedibile, della recitazione.

Ha già portato questo bagaglio in “Sipario – Il Sogno” e “Cieli Immensi”, due set diversi in cui probabilmente si è accorta che recitare e danzare, alla fine, chiedono la stessa cosa: fidarsi del proprio corpo anche quando la mente ha paura.

La responsabilità arriva presto, per chi è pronta a riceverla. Viviana Russo fa già il passo giusto.

Viviana Russo ha la voglia, rara a questa età, di fare subito il passo giusto — e le è stata data una responsabilità che lo dimostra: in “Io Sono Acqua” ha interpretato Cristina da piccola, protagonista assoluta nei momenti che raccontano l’origine di una storia vera. È un ruolo che si affida a chi quella sicurezza sembra già averla, o almeno sa cercarla con decisione.

Al secondo anno, studia già Teatro, Cinema, Musical e Public Speaking — quattro strade insieme, come se volesse cogliere ogni possibilità di arrivare, appunto, al passo giusto il prima possibile.

Il ritmo si allena anche lontano da un palco. Francesca Bonfiglio porta il pianoforte in ogni scena.

Francesca Bonfiglio, oltre a Teatro, Cinema e Musical, sta imparando anche il pianoforte — e chi studia musica porta sempre qualcosa di diverso sul palco: un senso del tempo, della pausa, del respiro tra una frase e l’altra, allenato sui tasti prima ancora che nella recitazione. È una ricchezza che si nota col tempo, e che rende un’interprete più consapevole del ritmo di ogni scena.

Al secondo anno, ha già preso parte a “Cieli Immensi – La Rivoluzione Gentile di Due Donne” — un primo passo nel cinema che porta con sé, in silenzio, anche tutte le ore passate al piano.

La libertà si cerca anche dentro un copione. Annamaria Paladina corre fin dal primo giorno.

Annamaria Paladina ha la voglia di andare avanti, di sentirsi libera — e chi la conosce sa che questa è già il modo in cui affronta ogni nuova esperienza. Al primo anno, concentrata sul Teatro, ha già affrontato due produzioni cinematografiche, “Sipario – Il Sogno” e “Io Sono Acqua”, come se il primo anno di corso fosse già abbastanza per iniziare a correre.

Quella libertà che cerca sul palco, forse, è la stessa che sta ancora imparando a trovare fuori — ed è proprio per questo che ogni copione, ogni scena, diventa anche un piccolo spazio dove provare a essere più libera di come si è nella vita di tutti i giorni.

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