Gli anni passano. La voglia di creare resta. - Confinserimento

Gli anni passano. La voglia di creare resta.

Gli anni passano. La voglia di creare resta.

Una vita tra palcoscenico, musica, radio e cinema. Oggi Piero Di Maria guarda al nuovo anno della MITA con lo stesso interesse per ciò che accade prima dello spettacolo: persone diverse che si incontrano, studiano e costruiscono qualcosa insieme.

Una storia continua. Un nuovo anno sta per cominciare.

Teatro e cinema come luoghi di studio, incontro e creazione. Piero Di Maria apre il nuovo anno della MITA portando in aula l’esperienza di un percorso attraversato da palcoscenico, musica, radio e cinema.

Le fotografie raccontano una storia. Gli incontri spiegano il viaggio.

Metto in fila alcune fotografie e ritrovo palcoscenici, copioni, spettacoli, prove e set. Ma il mio sguardo finisce sempre sulle persone: i maestri dai quali ho imparato, i compagni di viaggio, i bambini diventati ragazzi, gli allievi incontrati negli anni. È lì che riconosco il valore del percorso fatto. Ogni esperienza mi ha dato qualcosa e oggi sento ancora più forte il desiderio di metterla a disposizione degli altri.

 

Entro in aula con esperienza. Ne esco ancora con qualcosa da imparare.

Insegnare teatro e cinema significa osservare prima ancora di spiegare. Ogni allievo arriva con un carattere, una sensibilità e un modo diverso di esprimersi. Il mio lavoro comincia da lì: scegliere un testo, costruire una scena, correggere senza togliere personalità, chiedere impegno e accompagnare ciascuno verso ciò che può fare meglio. Dopo tanti anni continuo ad amare proprio quel momento in cui una difficoltà diventa una possibilità.

 

Trasmetto ciò che ho imparato. Chiedo a ciascuno di farlo diventare suo.

Musica, teatro, radio e cinema mi hanno insegnato linguaggi diversi e soprattutto il valore della preparazione. È quello che porto alla MITA. Un copione si studia, una scena si prova, davanti alla macchina da presa ogni gesto acquista un peso, dentro un gruppo ciascuno ha una responsabilità. Ai miei allievi consegno strumenti ed esperienza; a loro spetta usarli con la propria sensibilità. È così che l’insegnamento smette di essere una copia e diventa crescita.

Apro ancora quella porta. Sono curioso di vedere chi entrerà.

Un nuovo anno della MITA sta per cominciare e questa continua a essere la parte che mi entusiasma di più. Arriveranno bambini, ragazzi e adulti; alcuni torneranno, altri entreranno per la prima volta. Da quelle persone nasceranno gruppi, personaggi, spettacoli e nuovi progetti cinematografici. Porto con me esperienza, idee e la voglia di creare ancora. A chi entrerà chiedo curiosità, impegno e il coraggio di provare. Al resto lavoreremo insieme.

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