MITA – Cinema e Teatro lo spettacolo guarda ai bambini. Una storia con l’UNICEF che attraversa gli anni.
12Dalla solidarietà attraverso lo spettacolo alla conoscenza dei diritti, fino a un’intera classe capace di parlare ad altri bambini. Il filo che unisce queste esperienze è semplice: mettere arte, cinema, teatro e competenze degli adulti al servizio dell’infanzia.
Pietro Di Maria e Frediana Musical per l’UNICEF. Salvo La Rosa, Matteo Setti e Christian Mini insieme per i bambini
Nel 2005 Pietro Di Maria organizza “Frediana Musical” al Teatro dei Congressi di Taormina, presentato da Salvo La Rosa alla presenza di Matteo Setti e Christian Mini di Notre Dame de Paris. La serata raccoglie fondi destinati all’UNICEF per i bambini in stato di necessità. Al termine, l’allora presidente regionale dott. Giuseppe La Motta, con Maria Eugenia Cuzzo Crea coordinatrice, consegna a Di Maria un riconoscimento per l’iniziativa e la donazione. Il premio racconta una sera; ciò che resta è la ragione per cui quella sera si fece spettacolo: i bambini.
Marika Stivala canta “Imagine”. Pietro Di Maria firma #IMAGINE Project
Nel 2016 Marika Stivala interpreta Imagine di John Lennon per #IMAGINE Project dell’UNICEF. Il videoclip, scritto e diretto da Pietro Di Maria, porta una giovane voce siciliana dentro un progetto internazionale legato ai diritti dell’infanzia. La musica diventa così il punto d’incontro tra un territorio e un messaggio universale: guardare ai bambini significa immaginare il mondo che consegneremo loro.
La IV A di Capo d’Orlando pensa agli altri bambini. Laura Sapienza e Gaetano Macale: la voce anche al linguaggio dei segni
Sempre nel 2016, per i 70 anni dell’UNICEF e la Giornata internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, i bambini della IV A dell’Istituto Comprensivo N. 1 di Capo d’Orlando conoscono gli articoli della Convenzione ONU e realizzano un video destinato anche alla campagna UNICEF “Bambini in pericolo”. Nel progetto coordinato da Pietro Di Maria, Laura Sapienza e Gaetano Macale curano insieme il lavoro sul linguaggio dei segni; partecipano la maestra Antonella Gimbillari, la makeup artist Melina Ferrarotto, l’associazione oggi Confinserimento ETS, il MITA – Scuola di Cinema e Teatro, la scuola e il Comitato Provinciale di Messina per l’UNICEF, con Angela Rizzo Faranda.
Nei loro biglietti i bambini raccontarono la gioia di aver fatto qualcosa per coetanei meno fortunati. Di Maria li immaginava già come i futuri «medici, sindaci, imprenditori, tecnici ed impiegati di domani». Dieci anni dopo quella frase appartiene ormai al presente: gli adulti misero a disposizione esperienza e mestiere; i bambini fecero qualcosa di ancora più grande. Pensarono agli altri bambini.
