Il 3 ottobre ricominciamo a creare. Il nuovo anno del MITA comincia dalle possibilità
Cinema, teatro, scrittura e lavoro sulla scena tornano al centro del percorso 2026/2027. Un anno per fare esperienza, mettere alla prova le proprie capacità e scoprirne di nuove.
Un talento non arriva già definito. Ha bisogno di occasioni per farsi conoscere.
C’è chi entra al MITA pensando alla recitazione e scopre il cinema. Chi si sente più vicino alla scena e, lavorando, incontra la scrittura. Chi deve ancora capire quale sia il proprio posto. È anche per questo che un percorso artistico non può ridursi all’apprendimento di una singola disciplina: deve permettere di provare, osservare, sbagliare, cambiare prospettiva e ricominciare. È una concezione che ritroviamo anche nei grandi percorsi di formazione: il DAMS di Bologna affianca teoria e laboratori di creazione scenica, linguaggi del cinema, produzione e regia; RADA costruisce la formazione tra voce, movimento, recitazione, lavoro per lo schermo e collaborazione.
Cinema e teatro chiedono di fare. È nel lavoro che un’idea smette di essere soltanto un’idea.
Una scena deve essere costruita. Un personaggio deve trovare una voce, un corpo, un’intenzione. Una storia destinata allo schermo attraversa ideazione, scrittura e realizzazione. Non sono passaggi astratti: sono il lavoro attraverso cui si comprende davvero ciò che si sta studiando. Al DAMS il laboratorio di produzione cinematografica arriva fino alla realizzazione di un prodotto audiovisivo; alla NYU Tisch gli attori collaborano con filmmaker, autori e registi alla creazione di nuovi lavori. È questa relazione fra capire e fare che vogliamo continuare a coltivare anche al MITA: perché cinema e teatro diventano comprensibili fino in fondo quando si comincia a costruirli.
Il 3 ottobre non ricomincia semplicemente un corso. Ricomincia qualcosa che ancora non sappiamo dove ci porterà.
È forse questa la parte più interessante di un nuovo anno: conosciamo il punto da cui partiamo, non tutto quello che nascerà durante il percorso. Ci saranno cinema e teatro, storie da costruire, personaggi da comprendere, scene da provare e lavoro da condividere. RADA definisce il lavoro d’ensemble e la capacità di collaborare parti centrali della formazione dell’attore; anche nei suoi programmi rivolti ai giovani mette insieme curiosità, creatività e lavoro comune. Il 3 ottobre, al MITA, ricominciamo da qui: dalle persone, dalle idee e da tutto ciò che insieme riusciremo a trasformare in esperienza.
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